La marea è tranquilla. L’Old Man of Hoy scruta il mare dalla sua posizione privilegiata.

Come un piccolo puntino in confronto alla sua grandiosità, non mi resta che immortalare il momento e salutare questa parentesi del mio viaggio.

Il suo superamento è l’uscita dalle Orkneys e il ritorno alla terraferma.

Per non farmi mancare niente raggiungo Dunnet Head, un faro situato sulla costa e punto più a nord dell’isola britannica.

L’isolamento è un ricordo:

le diffuse torbiere come nel Sutherland lasciano più spazio a zone più popolate.

L’arrivo al faro ricorda la vocazione turistica della NC500 spezzando l’atmosfera mistica che tanto adoro. Folle di persone armate di fotocamere poco rispettose dei cartelli di pericolo e della fauna locale; diciamo l’antagonista di ciò che cerco davvero. In ogni caso una foto ricordo del passaggio è un obbligo: il traguardo è stato raggiunto!

Qualche miglio più ad est il cartello di John O’Groats, protagonista delle mie immaginazioni quando ancora sognavo questo viaggio.

La realtà, però, è un’altra: un immenso parcheggio attorniato da ristoranti, distillerie, bar ed addirittura un negozio di articoli per Natale!

A dire la verità ero già stato avvertito di questo sviluppo commerciale, ma non immaginavo così estremo.

Le immagini trasmesse dai social network e dalle guide turistiche mostravano un’atmosfera diversa…

La sorpresa nella scogliera

Con un po’ di delusione, mi allontano: ho voglia di staccare.

A pochi minuti c’è un faro. Da lì posso raggiungere le vicine scogliere. Rivedo il verde scuro e una natura incontaminata, seppur il luogo sia frequentato.

Mentre fotografo una scogliera, si avvicina a me una signora. Con il suo accento scozzese mi spiega che a poco da qui ci sono i puffins, volatili tipici delle Orcadi.

Seguo le indicazioni, scruto ogni insenatura ed eccoli; sono proprio loro!

Di colpo si cancellano le ultime ore, dando un senso alla giornata.

Il poterli vedere è un grandissimo privilegio: il senso di aver percorso tutta questa strada tra pioggia, vento e le immancabili difficoltà.

Ora non resta che ritornare e rimettermi in carreggiata. Prima di Inverness sembra ci sia un ostello per pernottare…

 

Roadbook:

Scrabster, Dunnet Head, John O’Groats, Helmsdale

Lunghezza:

148 km

Dislivello:

↑1702m ↓1684m

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“Tra broch, maree e incontri inattesi”
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