29 aprile 2025
Vista la rara occasione di raggiungere Skye, questa giornata è dedicata allo scoprire le bellezze dell’isola.
I punti più noti ai viaggiatori sono i megaliti “Old man of Storr” e “Quiraing” che, con il loro fascino, hanno guadagnato la nomea di attrazione turistica della regione.
Il raggiungimento dell’”Old man of Storr” si preannuncia nei migliori dei modi: la strada attraversa un paesaggio bellissimo mentre compare piano piano nello sfondo il famoso megalite.
Arrivato al parcheggio e punto di partenza dei vari sentieri di escursionismo, vedo tutta un’altra realtà. Il posto è già sovraffollato di prima mattina e una fila di veicoli attende l’ingresso sulla strada.
Sul lato della strada noto un chiosco. Ne approfitto per assaporare un espresso alla scozzese ed un’invitante torta al limone, ovviamente con vista sul turismo di massa.
Lo spettacolo offerto è per me abbastanza, sicuramente verso sera la situazione migliorerà.
Proseguo verso nord, al ritmo dei turisti e della vita quotidiana.
Come diretta conseguenza dell’overtourism, i cancelli dei terreni vengono chiusi a chiave ostacolando il diritto di passaggio a piedi. Ovviamente cercando bene è possibile raggirare questo limite, ma considero questi piccoli accorgimenti come un segnale di disagio; come se la misura fosse al colmo.
Nel limbo degli hotspot
Le attrazioni di Skye sono molto legate alle sue bellezze naturali, intaccate perlopiù da cartelli di divieto o per segnalare la colonnina per pagare una sosta.
Dopo l’ennesimo posteggio con accaniti di selfie, trovo un museo di cultura locale.
Nessun mezzo parcheggiato; solo una signora all’ingresso che fa la maglia. Si rivela una persona divertentissima ed aperta, a tal punto da consigliarmi dei luoghi da visitare sulle isole Orcadi e come evitare di pagare i vari ingressi.
Personalmente, non sono cose che sento tutti i giorni in un luogo che vive di turismo; però sono sempre utili!
Pochi chilometri di strada e compare una svolta che porta alla spiaggia di An Corran. Con curiosità viro e dopo una stretta strada eccola!
Lo spettacolo è incantevole: il cielo è blu e la marea è bassa. I sassi scuri e i resti del mare riflettono il cielo come uno specchio irregolare creando un bellissimo gioco di colori piacevole per il mio sguardo.
Qui e là ci sono delle persone, ma gli spazi estesi e la quiete del mare mi fanno dimenticare le sensazioni del “troppo”, facendomi ritornare ad un qualcosa di equilibrato.
La strada da doppia diventa a corsia singola e comincia a salire. Data la meta gettonata, occorre molta pazienza prima di arrivare al waypoint. A fine salita un parcheggio per tutti: bus turistici con relative guide in kilt, auto ed una folla di gente. Questo è il punto per raggiungere il Quiraing: seconda attrazione nota insieme all’”Old man of Storr”.
Questo luogo non è quello che cerco in questo viaggio, pertanto due scatti di ricordo e mi rimetto in marcia alla ricerca di qualche nicchia sconosciuta e concedere qualche minuto a me stesso.
Una piacevole scoperta
Wow! Che bello qui!
Che dire, l’atmosfera è cambiata radicalmente. Ora ci sono solamente pascoli verdi sostituendo il paesaggio roccioso della costa orientale.
Ora desidero esplorare ancora un po’ e vedere le isole Ebridi Esterne, data la loro vicinanza.
La scelta è tra le più azzeccate: qui le superfici si estendono sotto forma di verdi pianure con qualche casa qua e là.
La tranquillità regna sovrana. Mi fermo al molo di un piccolo villaggio chiamato Camus Mor stanziato ai piedi di una scogliera non rara in questa regione.
La marea, abbassandosi, ha lasciato dietro di sé rocce e conchiglie che ancora adesso sono abitate; segno che il mare è mutevole.
Questi sono i luoghi che cerco quando sono in viaggio. Qualcosa che non si vede tutti i giorni, ma che dall’altra parte ti permettono di fermarsi e farsi ammirare, lasciando il tempo in un secondo luogo.
L’isola di Skye la lascerò domani, ma prima desidero rifare questo giro per salutare bene questi luoghi, perché questo momento desidero riviverlo una seconda volta.
Una piacevole scoperta
Wow! Che bello qui!
Che dire, l’atmosfera è cambiata radicalmente. Ora ci sono solamente pascoli verdi sostituendo il paesaggio roccioso della costa orientale.
Ora desidero esplorare ancora un po’ e vedere le isole Ebridi Esterne, data la loro vicinanza.
La scelta è tra le più azzeccate: qui le superfici si estendono sotto forma di verdi pianure con qualche casa qua e là.
La tranquillità regna sovrana. Mi fermo al molo di un piccolo villaggio chiamato Camus Mor stanziato ai piedi di una scogliera non rara in questa regione.
La marea, abbassandosi, ha lasciato dietro di sé rocce e conchiglie che ancora adesso sono abitate; segno che il mare è mutevole.
Questi sono i luoghi che cerco quando sono in viaggio. Qualcosa che non si vede tutti i giorni, ma che dall’altra parte ti permettono di fermarsi e farsi ammirare, lasciando il tempo in un secondo luogo.
L’isola di Skye la lascerò domani, ma prima desidero rifare questo giro per salutare bene questi luoghi, perché questo momento desidero riviverlo una seconda volta.
Roadbook:
Portree, Staffin, Quiraing, Camus Mor, Portree
Lunghezza:
70 km
Dislivello:
↑1158m ↓1164m