23 aprile 2025

La nave lascia il Mare del Nord e risale il fiume Tyne. Sulle sue sponde Newcastle con le sue case in mattoni rossi, proprio come nei film ambientati nei quartieri popolari inglesi.

L’attesa per lo sbarco sembra non finire mai; un divanetto libero e un po’ di musica alleviano la mia irrequietudine.

«Don’t give in, without the fight» recitava la traccia. Sono qui, dove questa canzone è stata scritta. La frase risuona nella testa. Un invito a montare i bagagli, infilare casco e guanti e partire senza guardarmi indietro.

L’avventura è cominciata!

Le prime miglia

Il passaggio in dogana è stato con un pitstop di cambio gomme: documenti, tre domande e go go go!

Il passo successivo è il più temuto ed ostico, ovvero la guida a sinistra.

Dopo pochi metri la foto di rito, con altrettanta configurazione del navigatore.

Il traffico clemente e la tattica «Sto a sinistra senza muovermi di un centimetro» mi hanno portato fuori da Newcastle.

L’emozione nel vedere le campagna inglesi, mi ha abbassato i battiti delle prime miglia.

Ora comincia il divertimento…

Il paesaggio inglese

La regione nord dell’Inghilterra è un continuo saliscendi con strade strette e tortuose delimitate da siepi e muretti.

La prima pausa è un parcheggio vicino ai resti di un antico tempio vicino al vallo di Adriano.

Le distese si espandono fin oltre l’orizzonte con le foreste scure che formano delle macchie nel paesaggio, con il grigio scuro che amplifica questa vista.

La parola ce descrive l’ambiente è «calma».

L’unica forma di civiltà è il furgoncino di un venditore ambulante che attende qualche cliente.

Lascio la moto e vado a fare qualche scatto al tempio. Effettivamente per raggiungerlo devo disturbare un gregge di pecore che, con totale indifferenza, mi lascia passare.

Il paesaggio inglese

La regione nord dell’Inghilterra è un continuo saliscendi con strade strette e tortuose delimitate da siepi e muretti.

La prima pausa è un parcheggio vicino ai resti di un antico tempio vicino al vallo di Adriano.

Le distese si espandono fin oltre l’orizzonte con le foreste scure che formano delle macchie nel paesaggio, con il grigio scuro che amplifica questa vista.

La parola ce descrive l’ambiente è «calma».

L’unica forma di civiltà è il furgoncino di un venditore ambulante che attende qualche cliente.

Lascio la moto e vado a fare qualche scatto al tempio. Effettivamente per raggiungerlo devo disturbare un gregge di pecore che, con totale indifferenza, mi lascia passare.

L’antico confine

Poco distante la mia prossima tappa: il vallo di Adriano.

Qui vedo la vocazione molto più turistica del luogo, ma con la tranquillità generale dell’essere fuori stagione.

La salita per il vallo ricorda quanto sia scomodo l’abbigliamento da motociclista, ma una volta in cima dimentico tutto.

Il muro è una costruzione che ancora oggi è immensa, soprattutto con i metti a disposizione dai Romani.

È interessante notare come siano stati sfruttati gli ostacoli naturali per rendere la protezione ancora più efficace.

Benvenuto in Scozia

La percorrenza di queste strade è un vero e proprio divertimento.

Le miglia scorrono senza accorgersi ed eccomi davanti il cartello «Welcome in Scotland». Da qui, superata l’ultima pineta, i muri sono i confini di ampi pascoli.

Una linea, tante differenze.

Prendo una pausa per degustare il mio primo fish and chips di sempre.

Devo essere sincero; ho evocato un ricordo delle fritteuse belga, pertanto spero di mangiarne di migliori.

Con lo stomaco sottosopra riprendo la marcia verso Edimburgo, tappa di passaggio per la strada delle Highlands.

Un albergo prenotato all’ultimo, una piccola cena e due passi. Di più non mi aspetto…

Benvenuto in Scozia

La percorrenza di queste strade è un vero e proprio divertimento.

Le miglia scorrono senza accorgersi ed eccomi davanti il cartello «Welcome in Scotland». Da qui, superata l’ultima pineta, i muri sono i confini di ampi pascoli.

Una linea, tante differenze.

Prendo una pausa per degustare il mio primo fish and chips di sempre.

Devo essere sincero; ho evocato un ricordo delle fritteuse belga, pertanto spero di mangiarne di migliori.

Con lo stomaco sottosopra riprendo la marcia verso Edimburgo, tappa di passaggio per la strada delle Highlands.

Un albergo prenotato all’ultimo, una piccola cena e due passi. Di più non mi aspetto…

Roadbook:

Newcastle, Handrian’s wall, Bonchester bridge, Cockburnspath, Edimburgo

Lunghezza:

306 km

Dislivello:

↑4272m ↓4222m

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