Durante il corso da tour leader, avevo nel gruppo un ragazzo di Saarlouis che voleva trascorrere in moto qualche giorno in Svizzera prima di rientrare in Germania.
Ho consigliato il passo del Susten.

Realizzata negli anni della Seconda Guerra Mondiale, si tratta di una strada che collega la località di Wassen nel canton Uri a Innertkichen nel canton Berna.
45 chilometri e pendenze del 9% per versante: il divertimento non si fa mancare.

La scelta di questa strada, però, non è legata alla sola voglia di piegare.
Infatti, vicino al valico, è possibile ammirare il ghiacciaio dello Stein o, visto il costante aumento delle temperature, il suo scioglimento.

Fotografare il ghiacciaio

Da quando ho cominciato a fotografare mi sono avvicinato alla fotografia di paesaggio, prendendo come ispirazione Ansel Adams o Sebastião Salgado. Il primo per il suo modo di rappresentare il dettaglio di un ambiente, mentre il secondo per i messaggi trasmessi dalle sue opere.

Imitandoli ho deciso di fotografare il ghiacciaio all’apertura e alla chiusura della strada per documentare il suo ritiro.

Il piacere di poterlo osservare trasmette ammirazione, ma anche una certa inquietudine. Il fascino della natura non ha bisogno di descrizioni, ma allo stesso tempo vive in me la sensazione che qualcosa sta cambiando molto in fretta.

Lo scopo di questo post non è urlare un messaggio, il puntare il dito contro qualcuno o qualcosa.


Il mio è semplicemente un invito a non soffermarsi alla guida ed al tempo cronometrato, bensì ad alzare la testa e guardarsi intorno. Perché, mentre i veicoli sfrecciano, a pochi chilometri sta svanendo un patrimonio che difficilmente si riformerà.

Roadbook:

Wassen, Innertkirchen

Lunghezza:

45 km

Dislivello:

↑2474m ↓2764m

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“La sconosciuta della
porta accanto”
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