04 maggio 2025
A poca distanza da Thurso vi è il molo di Scrabster, punto di imbarco per le isole Orcadi.
Un’imprecazione rivolta al mare da parte di un membro dello staff è il preavviso di cosa mi aspetta per le prossime due ore.
Infatti, non essendo un lupo di mare, ho passato tutto il tragitto seduto a un tavolo fissato con un filo d’acciaio al pavimento del traghetto.
Quindi niente foto dell’Old Man of Hoy; solo una vista dalla finestra del ristorante a mo’ di televisore.
Mentre ero ancorato al mio tavolo ho notato l’imperturbabilità del personale: per loro questo ondeggiare è la normalità.
L’arrivo a Stromness è stato un mix di sollievo ed eccitazione. Adesso l’isola aspetta solo di essere esplorata.
Portellone aperto, motore acceso e via!
Un pezzo di Italia
La prima tappa è l’”Italian Chapel”: una chiesa costruita durante la Seconda Guerra Mondiale dai prigionieri della Campagna d’Africa e detenuti sulle Orcadi. La loro detenzione fu l’occasione sfruttata per la costruzione delle barriere di Churchill, ovvero delle protezioni con lo scopo di difendere dalle incursioni dei sommergibili nemici le basi inglesi sull’isola. Per la sua costruzione è stato utilizzato un hangar del campo di prigionia, di cui tuttora è l’unico resto.
Dal punto di vista dei prigionieri quest’opera è un atto di resilienza; una risposta alla durezza del luogo in cui erano confinati, come se si volesse comunicare che niente ci spezza lo spirito.
Guardare l’affresco della Madonna col Bambino trasmette un senso di nostalgia della terra natale, come se solo il corpo fosse prigioniero sulle Orcadi.
Luigi e Lorenzo avevano ragione: questo monumento è una tappa obbligata!
Rientro a Kirkwall
Per oggi la mia esplorazione si ferma. Kirkwall ha un ostello della gioventù dove mi fermerò per le prossime due notti.
Qui ho scambiato due parole con Luka: un canadese in viaggio in bicicletta. Successivamente però ho scoperto che è in attesa di un pacco di batterie dalla Cina, pertanto è fermo in ostello da diversi giorni. Mi è bastato sentire il suo tono al telefono per decidere che ne avevo avuto abbastanza.
Indirizzo tutte le mie energie alla ricerca di una cena che sia diversa dalle ultime e, come un miraggio nel deserto, vedo un ristorante italiano nel centro di Kirkwall. All’uscita mi sono pentito di questa scelta; meglio un fish-n-chips!
Mentre lavoro alle mie fotografie scambio due parole in italiano con Vincent: un olandese che parla molto bene l’italiano. Conversazione molto interessante, che arricchisce la giornata che ormai volge al termine.
Roadbook:
Stromness, Lamb Holm, Kirkwall
Lunghezza:
59 km
Dislivello:
↑660m ↓657m